giò todisco

casa effe: architettura sostenibile


Concorso di progettazione
Per la realizzazione di edifici sperimentali di edilizia residenziale pubblica a basso impatto ambientale ed a forte contenuto innovativo,
Ater Rovigo

Il progetto prevede l’Umi intesa di quattro alloggi serviti da un vano scale con ascensore, per consentire diversi accorpamenti, specchiature e rotazioni, similmente a quanto accade in natura, ad esempio nelle corolle
Floreali. Le Umi sono perciò singoli edifici studiati appositamente per essere uniti e posizionati nel lotto ipotetico, secondo l’unica invariante della massima captazione solare e dell’integrazione con l’ambiente.
Ecco quindi che anche il singolo involucro esterno si conforma a tale scopo, inclinandosi su 3 angolazioni al duplice scopo di offrire alla radiazione solare la maggior superficie possibile e all’utente ampi spazi di
Interazione con il paesaggio (balconi e logge), oltre all’autosufficienza energetica (economia di esercizio e nessun impatto sull’ambiente). All’interno dell’umi sono poi possibili diverse configurazioni tipologiche, con tagli da 45/50 mq a 80/90 mq., con visuali ed aperture su almeno due fronti contrapposti (per una miglior aerazione naturale e benessere interno). La disposizione sul lotto a “fiore”, si avvantaggia delle superfici inclinate consentendo un attacco a terra a debole terrapieno (di altezza non superiore a 1,50 m e pendenza inferiore al 10%) che ha la doppia funzione di ottimale inserimento nel contesto (il verde diviene parte
Integrante dell’edificio stesso) e di occultamento del piano terra adibito a parcheggi pertinenziali coperti (anche attraverso un leggero dislivello tra fronte e retro, di circa 50 cm, risolto con pendenze inferiori all’8%). In tal modo si ottengono i posti auto coperti necessari (anzi, quattro in più per ogni umi, o cantine), si integrano edificio ed area di sedime, si coniuga costruito ed ambiente, si nascondono alla vista le auto, pur garantendo
La massima funzionalità (pilotis e setti garantiscono la totale fruibilità del piano; entrata, scale ed ascensore permettono un agevole accesso a chiunque). E’ in questo contesto che si sono uniti due elementi spesso
Disgiunti: captazione delle radiazioni solari (celle solari fotovoltaiche) ed integrazione estetica dei pannelli fotovoltaici (non quindi nel singolo elemento tecnico come frangisole, coppi oppure in una struttura autonoma spesso da occultare). Forma e funzione dialogano in un rimando reciproco continuo, risolvendosi l’una nell’altra vicendevolmente.