specchio di una innocenza

specchio di una innocenza

Discendi
dal cielo plumbeo, greve e colmo
del sentore di tempesta,
che nel vasto orizzonte odo il lamento.
Tu dorato brillìo,
unica stella incipiente,
rifletti e plasmi il tuo raggio
nella risacca dell’ultima onda brillante.
Solo,
abbracciato unicamente
dal dolce sibilare del vento,
vieni come un fulmine
sopra a questo mare
che è la mia piccola esistenza.
Leggera e armoniosa,
colgo, nei superbi colori,
le tinte più armoniose
di un essere sublime.
Specchio di una innocenza
lontana dal presente,
celi il cuore in spesse coltri,
mai sbiadite,
di nebbia mattutina.
Aroma,
spezia pregiata,
sento impresso il persistere
del caldo profumo
del primo sguardo gettato
dai tuoi profondi occhi.
Un gusto forte,
inciso sul mio palato.
E, seppur un solo fuggevole istante,
in sfida a peregrinare la via
di ogni esistenza,
luce tu, ora,
in un battito d’ali immensamente lungo,
hai portato via la mia ombra.

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