étapes : international: guerrilla marketing



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Sono i tradizionali metodi di pubblicità che perdono la loro efficacia e creatività o il consumatore non crede più in essa?
O il consumatore, culturalmente più preparato, deve essere continuamente provocato?

Ancora una volta, gli spunti sono forniti dalla strada, attraverso nuove tecniche di marketing che hanno in essere una forte provocazione o ... di ribellione contro i messaggi pubblicitari.

A voi capire che effetto fà!

foto 01
Lavare, quindi pulire, questo spazio, una recinzione di una qualsiasi città per evidenziare i meriti di un marchio di lavaggio

foto 02
Una frenata evidente a terra dai copertoni, su un marciapiede, un'uscita fuori strada direttamente su di un muro, in corrispondenza di una fermata dell'autobus o di una panchina.
La scritta "la guida in stato di ebbrezza finisce qui" spiega il blackspot. Questa campagna, potente come altri interventi dell'artista concettuale americana Barbara Kruger, evoca una forte suggestione e in qualche modo un poetico vigore "un'eccezione alla regola della pubblicità".

foto 3
Una compagnia aerea sud africana in aereoporto, sul tapis roulant insieme ai bagagli, duri e resistenti, fa uscire anche uova fresche. TL'effetto è di stupore proprio quando si attende la propria valigia che sia integra e intatta.

foto 4
Una gabbia trasparente con dentro 3 milioni di dollari.
Una trappola per il denaro per promuovere una marca di vetro di sicurezza, le monete sono tutte false meno le prime in alto a vista.
La maggior parte dei passanti non rimane indifferente e alcuni individui più intrepidi provano anche azioni di forza per svaligiarla... ma invano.

foto 5
La scena del crimine nei luoghi più impensabili.
La criminalità visibile serve a promuovere una serie tv CSI (Crime Scene Investigation.
Le scene sono chiaramente fittizie e occupano un luogo preciso delineato dal tradizionale nastro usato dalla polizia per non far avvicinare i curiosi.

foto 6
Sono talmente poche le ore di sonno a Hong Kong che è un peccato sprecarle... Quindi perchè non approfittare di una rapida colazione di un noto marchio di fast food?

gli spunti sono della rivista: étapes : international