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jefferson y. han: perceptive pixel


pubblicato da colore - 4 Giugno, 2009 - 09:32
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L'interfaccia visiva dei sistemi, ovvero quello strumento di interazione uomo-macchina, non ha mai raggiunto livelli così alti nel progresso grazie ai calcolatori che sviluppano una notevole in potenza di calcolo. Perceptive Pixel sviluppa e commercializza le più avanzate soluzioni multi-touch cercando di sfruttare la possibilità di percezione dei 5 sensi per relazionarci al computer.
Jefferson Y. Han, insieme ad una start-up newyorkerse, sta cercando in via sperimentale di applicare il multitouch ai sistemi tradizionali, semplificandone incredibilmente le modalità operative anche grazie allo sviluppo dell’iphone dove la tecnologia multitouch in uno strumento mainstream come il cellulare è l'inizio dell'era del computing post-moderno.






carlo caloro: dont´t take no for an answer


pubblicato da colore - 5 Aprile, 2009 - 10:59
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Il Centro d’Informazione Culturale “Lavatoio Contumaciale” è uno storico centro d´informazione culturale diretto da Tomaso Binga; luogo d’incontro e di aggregazione culturale, il centro ha svolto, in questi trenta anni, una intensa attività, promuovendo, sin dall’inizio, manifestazioni e dibattiti sui diversi temi dell’attualità, della letteratura, della poesia, delle arti visive, del teatro, del cinema e dei nuovi media.

Il 4 Aprile 2009 il centro ha ospitato una serata evento “dont´t take no for an answer“ cui hanno partecipato, con diversi approcci e molteplici metodi di lavoro gli artisti Antonio Amendola, Daniel Bacalov, Tomaso Binga, Maria Grazia Calandrone, Carlo Caloro, Emiliano Campagnola vite3 Muvideo VIDEOVORA ON, EMG, Britta Lenk, Paolo Musio, Stefano Odoardi, Stefano Savi Scarponi.
Essi invitano alla discussione circa la definizione e al significato della immagine contemporanea analizzata attraverso l´incontro e gli strumenti propri delle diverse discipline, fotografia, video, pittura, performance.





poetry: beat takeshi


pubblicato da colore - 28 Febbraio, 2009 - 12:06
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Dolls
Beat Takeshi
poesia
atmosfere
e... non per ultimo
Sakamoto





philip ward / universal everything: forever


pubblicato da colore - 27 Gennaio, 2009 - 16:33
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Il Victoria & Albert Museum presenta Forever.
Un videowall con infinite animazioni che risponde ad una colonna sonora con continue variazioni.

Una scultura di luce che cresce continuamente verso l'alto, dallo stagno d'acqua, mentre una 'spina dorsale' reagisce al centro del video al tempo di musica, ed è in continua evoluzione nel corso del tempo cambiando così sia l'aspetto e l'intensità del tempo.

L'evoluzione si verifica in natura e l'installazione in visita ad altri luoghi del mondo, cambierà a seconda della sua collocazione.





iain chatburn: tropical house


pubblicato da colore - 25 Gennaio, 2009 - 14:53
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Iain Chatburn.
Anno: 1985.
Provenienza: Lougborough; Leicestershire, Inghilterra.
La sua ispirazione è data tutta dal contatto con la natura.
Viaggiatore, ama scattare foto, crea animazioni per video game e la sua grande passione è la proiezione video.
Infatti, il grande amore per le praterie, i boschi e in particolar modo gli alberi è una presenza costante dei suoi lavorii.





ross-phillips: the replenishing body


pubblicato da colore - 14 Gennaio, 2009 - 22:18
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Ross-Phillips è a capo della Interactive SHOWstudio.
Dopo la sua esperienza a Treviso per Fabrica, nel Centro di Ricerca sulla Comunicazione, lavora a installazioni interattive per la Benetton, visibili tutt'ora negli store di Londra, Tokyo, Shanghai, Lisbona e Milano.
Il video postato nel blog è stato presentato al Videogrid al Design Museum di Londra.
La prima parte del video tratta delle fasi di preparazione del lavoro interattivo, il vero progetto, restituito nel suo effetto originale, é nella parte centrale.





klipp og lim: experimentation


pubblicato da colore - 22 Settembre, 2008 - 16:33
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motion graphics & audio

Klipp og Lim è agenzia di progettazione e della comunicazione situato a Trondheim, in Norvegia.
Sul loro blog, insieme ad altri interessanti post del blog é possibile controllare altri video sperimentali e tutti interessanti.





radiohead 3d


pubblicato da colore - 23 Luglio, 2008 - 10:23
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L'era dei video open source: ecco la nuova clip dei Radiohead

Quella di "House of cards", girata senza telecamere o luci, realizzata con tecnologie 3d. Le immagini sono modificabili e si possono condividere su YouTube

La musica nell'era di Matrix, è sicuramente quella dei Radiohead. Solo la rock band inglese di Thom Yorke in questo momento è in grado di girare il video del nuovo singolo "House of Cards" senza telecamera, con tecnologie digitali all'avanguardia - tanto per capirsi tipo quelle di Street View di Google - e condividere con i propri fan i dati, in modo da poter modificare le immagini e inventare infinite versioni della clip.

Le novità. La prima sorprendente idea è che grazie a queste tecnologie l'utente che sta ascoltando il video può navigarci dentro, spostare l'inquadratura e cambiarne la prospettiva. L'altra invenzione è del tutto futuristica: grazie all'alleanza con Google Code tramite un apposito visore, gli utenti potranno "addirittura mettere mano direttamente sui dati per realizzare appositi remix", come si legge sul blog di Google Italia. Mentre il testo e la musica della canzone sono protetti dal diritto d'autore, il video è manipolabile dagli utenti, usando la licenza Creative Commons e grazie al codice "opensource" offerto da Google Code.

Chiunque vada su Google Code può creare una propria versione del video e condividerla poi con un gruppo di appassionati su YouTube. Anche se il video è stato pubblicato sul web solo il 13 luglio scorso, è stato visto già da oltre un milione e seicento mila utenti. Invece i video manipolati e condivisi dal gruppo di fan sono fino ad ora pochi, meno di trenta.

Il video. House of Cards è stato realizzato con due sistemi di acquisizione di video 3D: uno è Geometric Informatics, che produce luci strutturate per catturare dettagliate immagini in tre dimensioni a breve distanza, l'altro utilizza la tecnologia Velodyne LIDAR, che crea una specie di mappa dell'area circostante disegnando un'immagine a tre dimensioni, tramite 64 raggi laser che ruotano a 360 gradi, 900 volte al minuto. Sono tecnologie di scannerizzazione tridimensionale che, acquisendo le informazioni sulle forme e sulle distanze degli oggetti, creano una serie di dati che vanno a formare una descrizione geometrica della scena.

Il risultato non è un'immagine digitale "classica", come una foto, ma delle figure costruite da un insieme di punti. Per chi ha visto il video è facile ricordare come il viso del cantante si distrugge e si ricrea con questi punti che sembrano prendere vita, illuminarsi e volare via.

di FRANCESCA GUINAND dal sito di repubblica.it





heart chamber orchestra


pubblicato da colore - 30 Giugno, 2008 - 14:56
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Ascolta il suono del tuo cuore.

La "Heart Chamber Orchestra" eseguita da 12 musicisti classici e il team di artisti TERMINALBEACH, consiste in una composizione digitale e una visualizzazione in tempo reale controllata dai battiti cardiaci dei performer. Mentre suonano, ciascuno dei 12 musicisti è collegato ad una macchina ECG (Elettro Cardiogramma) con un computer che analizza la frequenza del battito cardiaco. Le informazioni acquisite sono quindi raccolte e usate per comporre simultaneamente un brano. Inoltre, mentre essi suonano, i loro battiti possono influenzare e alterare la musica stessa, similmente ad un meccanismo di feedback dove il risultato acquista in intensità man mano che gli esecutori continuano a suonare. All'inizio non ci sono indicazioni a cui il musicista puù rifarsi. Per questo motivo, non c'è maniera per loro di effettuare delle prove della performance, che risulta dinamica e in grado di cambiare in ogni istante. Essendo quindi ogni performance unica, nello sperimentare performance ripetute, gli spettatori saranno in grado di misurare i livelli di stress dei performer stessi e in cambio di fruire di uno show diverso per ogni evento.

articolo di Jonah Brucker Cohen, su neural.it