Lindfors Studio è uno studio di design con sede a New York.
Hanno creato una serie di immagini di come New York e Tokyo potrebbe apparire tra poche centinaia di anni a causa dell'innalzamento dei livello dei mari.
Aqualta immagina gli abitanti futuri delle città quando il livello dell'acqua aumenterà gradualmente. Evidenzia pontili, passerelle e nuovi sistemi di canali navigabili atti a ristabilire la rete di trasporto perso sotto le acqua. Tetti delle residenze da riutilizzare come aziende agricole e serre. Nuove coltivazioni e allevamenti di ostriche in grado di proteggere con le loro radici le coste dalle tempeste future. Nelle immagini le città sono mostrate senza alcun tipo di combustione - i motori, centrali elettriche, tutte le emissioni sono diventati obsoleti - con conseguente più aria pulita e quartieri più silenziosi.
Aqualta rivela una infrastruttura flessibile di città capace di adattarsi alla natura.
Ci risiamo. Da un una semplice idea un lavoro bello con tanti spunti di riflessione sulla percezione della realtà attraverso l'utilizzo degli strumenti tecnologici.
Fred, visitando New York, ha fotografato la città da diverse angolazioni. Ha poi stampato in grandi dimensioni alcuni dettagli di quel contesto reale "congelato" nello scatto istantaneo. E' ritornato sui luoghi soggetti fotografici e ha posizionato e allineato all'ambiente reale le sue stampe.
Rifotografando di nuovo il tutto, in un loop spazio temporale..
"Cosa si può fare con quello che hai" quando non ci sono soldi?
Scintillation è la risposta di come è possibile realizzare un video, sperimentale per la sua lavorazione artigianale, attraverso la sua grafica. Quello che a tutti gli effetti appare come un film è il montaggio di 35.000 fotografie con un mixaggio di mappature in 3d.
Ecco cosa dice Xavier a proposito del suo modo di operare: "quello che ho è un appartamento, una piccola fotocamera DSLR, un piccolo computer e un video proiettore di piccole dimensioni; ho creato un aggeggio per la ripresa delle sequenze lente e di lunga esposizione (1 frame al secondo con una esposizione di 1 secondo).... Così ho fatto tutto da me dall'animazione 3d alla costruzione della macchina e il montaggio del video".
I suoi lavori sono stati esposti in Europa, Stati Uniti d'America, Asia, Africa, Australia e Nuova Zelanda. Le sue numerose onorificenze includono il World Press Photo Awards nel 2003 e nel 2005, giurato per il Fuji European Press Award nel 2002 e nel 2003, e giurato per la World Press Photo Awards nel 2007 e nel 2009. Bialobrzeski ha servito come visiting professor per la fotografia documentaria presso l'Università di Essen, è stato nominato professore di fotografia presso l'Università delle Arti di Brema, in Germania, gestisce laboratori di tutto il mondo, e scrive regolarmente per Photo News e Freelens Magazin.
Ci scusiamo per le immagini che non possono essere visibili. L'autore ci ha inviato questa mail:
Please do take down my pictures from your website, you are violating
european copyright!
Thank you, Peter Bialobrzeski
Il World Press Photo Awards raccoglie il miglior fotogiornalismo mondiale e ha comunicato i suoi vincitori nelle categorie World Press Photo of the Year, Spot News, Stories, Contemporary Issues, Daily Life, People in the News, Arts and Entertainment, Portraits, Nature e Sports Features.
L'International Photography Awards (IPA) è aperto sia ai professionisti e sia ai fotoamatori e studenti.
Ogni fotografia che partecipa al concorso deve essere iscritta ad una (o più) categorie; tra i professionisti, il vincitore di ciascuna categoria concorre poi per la nomina di International Photographer of the Year e l'assegnazione del premio di 10.000$.
Adam Scott è cresciuto in Italia, ma oggi risiede a Londra. A soli 10 anni inizia a scattare con una compatta 35mm subacquea "Point and Hope" che fortunatamente rompe, motivo per cui si decide a utilizzare un'attrezzatura più professionale. I suoi lavori sono illustrati in magazines internazionali, da Mosca a Milano, da Londra a L.A. passando per New York e Reykjavik. Adam ha realizzato un libro sulla Holga, fotocamera cult di medio formato a altri libri sulla Fisheye a Lomo LC-A camere.
Il Centro d’Informazione Culturale “Lavatoio Contumaciale” è uno storico centro d´informazione culturale diretto da Tomaso Binga; luogo d’incontro e di aggregazione culturale, il centro ha svolto, in questi trenta anni, una intensa attività, promuovendo, sin dall’inizio, manifestazioni e dibattiti sui diversi temi dell’attualità, della letteratura, della poesia, delle arti visive, del teatro, del cinema e dei nuovi media.
Il 4 Aprile 2009 il centro ha ospitato una serata evento “dont´t take no for an answer“ cui hanno partecipato, con diversi approcci e molteplici metodi di lavoro gli artisti Antonio Amendola, Daniel Bacalov, Tomaso Binga, Maria Grazia Calandrone, Carlo Caloro, Emiliano Campagnola vite3 Muvideo VIDEOVORA ON, EMG, Britta Lenk, Paolo Musio, Stefano Odoardi, Stefano Savi Scarponi.
Essi invitano alla discussione circa la definizione e al significato della immagine contemporanea analizzata attraverso l´incontro e gli strumenti propri delle diverse discipline, fotografia, video, pittura, performance.
L'americana Tierney Gearon utilizza la fotografia per creare visioni ambigue e complesse.
L'utilizzo della doppia esposizione o addirittura multipla, ricostruita in una sola immagine complessa, fa esplodere il concetto della subliminilità dove è facile trovare accostamenti tra bambini e famiglie mescolate con fotografie di moda con espliciti rimandi sessuali.
Questo contrasto visivo fa del suo lavoro un intervento concettuale e di esplorazione della sovrapposizione di più realtà, di più immagini di una stessa contemporaneità.
Un nuovo progetto ambizioso di JR nella baraccopoli più grande di tutta l'Africa in Kibera, Kenya.
Oggi, dopo più di un anno di progettazione, 2000 metri quadri di tetti sono stati coperti con le foto dei volti e degli occhi delle donne di Kibera.
Il materiale utilizzato è resistente all'acqua in modo che la fotografia stessa protegga le fragili case nella stagione delle piogge.
La linea ferroviaria attraversa Kibera, e il treno, che passa almeno due volte al giorno, è stato rivestito con le immagini degli occhi delle donne che vivono al di sotto di essa.
Con gli occhi incollati sul treno e la metà inferiore dei loro volti incollati sul pendio che scende dai binari ai tetti viene, completata per due volte al giorno, al pasaggio del treno, delle facce complete e sorridenti...
Una specie di augurio e di speranza.
Davvero emozionante!