palazzo barberini


la cultura che verrà: la comunicazione visiva come strumento trasparente, per un libero accesso a risorse e saperi


pubblicato da colore - 18 Gennaio, 2012 - 11:49
tags:
soprintendenza_00.jpg
polo_museale_00.jpg
soprintendenza_04.jpg

Progettare l’identità visiva di un’istituzione, di un evento è un lavoro tanto seducente quanto complesso, per i tanti rimandi culturali che il progettista deve tener insieme per definire visivamente quanto gli viene commissionato, specialmente quando si tratta di istituzioni o di eventi culturali.
Sostanzialmente il progettista produce e seleziona quei “segni” che andranno a definire un determinato ente. La comunicazione prodotta sarà coordinata alle linee guida stabilite dal progettista, per rendere immediatamente riconducibile qualsiasi “prodotto” di comunicazione alla “casa madre” di cui è espressione.
Come progettisiti la nostra funzione è quella di favorire fondamentalmente il flusso di informazioni, del tutto eterodiretto, in un certo senso certamente “indirizzarlo”, “orientarlo”, ma non certo governarlo.
Il progetto sarà efficace e coerente se favorirà il procedere del flusso, e tutte le categorie con le quali analizziamo i progetti di comunicazione, etiche, politiche, funzionali e quant’altro, saranno “vere” se la loro retorica soggettivistica sarà uno strumento che favorisce l’incedere delle informazioni.





guercino: capolavori da cento e da roma


pubblicato da colore - 18 Gennaio, 2012 - 10:36
tags:
Guarda il video
guercino_08.jpg
logo_guercino_01.jpg
guercino_11.jpg

Fino al 29 aprile, le sale di Palazzo Barberini, ospiteranno la mostra "Guercino (1561 - 1666). Capolavori da Cento e da Roma" curata da Rossella Vodret, Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma e Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento.
La mostra vuole essere un significativo tributo al genio di Guercino, il pittore forse più amato e studiato da Sir Denis Mahon nel corso della sua vita centenaria. La mostra è l'occasione per rendere omaggio al genio di Guercino, il pittore forse più amato e studiato da Sir Denis Mahon (grande studioso inglese, cittadino onorario centese, a pochi mesi dalla sua scomparsa).
La scelta dei curatori di costruire il percorso espositivo con opere conservate nelle collezioni pubbliche e private di Roma e di Cento, consente in effetti di ammirare uno straordinario corpus di dipinti e offre la possibilità di gettare uno sguardo d'insieme sull'opera del maestro emiliano: cinquanta capolavori che coprono tutto l'arco cronologico del suo lungo percorso artistico facendone emergere l'esuberante talento.