concorsi


international competition of solar tower design


pubblicato da colore - 2 Ottobre, 2008 - 08:52
tags:
37-igeam-03.jpg
37-igeam-02.jpg
37-igeam-01.jpg

Sundrop Tower: Igeam primo premio per il miglior progetto all’International Competition of Solar Tower Design di Pechino

International Competition of Solar Tower Design
for 1MW solar thermal demonstration power plant at Badaling,
organized by Institute of Electrical Engineering, CAS
Construction Location: Dafutuo Village, Badaling town, Yanqing County, Beijing

La torre solare progettata per questo Concorso a partecipazione palese in Cina, su di un’area visibile dalla Grande Muraglia, richiedeva un “concept” per la realizzazione di una torre solare per la produzione di 1 Megawatt di energia.
L’idea è stata quella di produrre dal binomio torre/specchi, un unico organismo architettonico per la produzione di energia elettrica generata dal nuovo rapporto tra il campo solare (gli inseguitori) ed i “recivers” (le tre caldaie), posti sulla sua sommità.

Autori :

- Project designer:
Arch. Giuseppe Todisco





creatives are bad: last news II


pubblicato da colore - 2 Ottobre, 2008 - 08:41
tags:
36-are-bad.jpg

creatives are bad: mostra della comunicazione rifiutata

art-bit design&c. è stata selezionata come studio di progettazione per la comunicazione visiva per la mostra dei lavori rifiutati dai clienti, o censurati e ritirati.

Sono tanti i lavori giunti alla segretaria organizzativa, tante le agenzie, gli studi di progettazione, free lance italiani e spagnoli, che hanno aderito con entusiasmo alla terza edizione della mostra Creatives are Bad.





puglia: storie di concorsi


pubblicato da colore - 6 Settembre, 2008 - 10:30
tags:
24-puglia.jpg

New York, 22 luglio 2008

Io: americano, pugliese, pubblicitario e indignato.
Ecco perché non parteciperò mai più a dei bandi pubblici italiani per la comunicazione.

I fatti sono questi: il giorno 14 dicembre 2007 la Regione Puglia pubblica un bando per la comunicazione e la promozione del suo territorio in Italia e nel mondo. I soldi in gioco non sono pochi: 7 milioni di euro! E, trattandosi di soldi della Comunità Europea, sono tutti da spendere, come è ben chiarito nel bando, nel biennio 2007-2008.

E già qui, io che sono americano, forse ingenuo e forse idealista, ravviso la prima anomalia. Dalle mie parti, se qualcuno riceve dei finanziamenti pubblici e gli dicono che deve spenderli in un certo modo, lo fa.

Sarebbe come se il mio medico mi dicesse che per guarire dalla mia malattia devo prendere una certa medicina per due anni; e io decido di prendere le medicine solo il secondo anno, ma due alla volta.

Io ho un’agenzia di pubblicità a New York e una in Italia e tante agenzie appartenenti al nostro gruppo nei principali Paesi d’Europa. Sono cittadino americano e residente italiano. La mia famiglia è di origine pugliese, conosco, rispetto e amo la Puglia. Come avrei potuto non partecipare a questo bando? Così, insieme ai miei soci e alle agenzie del nostro system internazionale, ci siamo messi al lavoro: strategia, creatività, numeri, idee e carte. Tante carte, centinaia di carte, milioni di carte! Il giorno 11 febbraio 2008 si chiude il bando e 7 agenzie, oltre a noi, presentano la loro proposta. Che vinca il migliore, penso.

E qui, la seconda anomalia: scopro che in gara non ci sono solo agenzie di pubblicità e comunicazione, ma anche gruppi di editori ed emittenti televisive pugliesi. Strano, no? Dalle nostre parti, la comunicazione la fanno le agenzie di comunicazione. È come se per promuovere la vendita dei miei gelati nei bar di tutto il mondo, io chiedessi al bar sotto casa mia di farmi la campagna.

Ma arriviamo alla terza anomalia. È febbraio, l’estate si avvicina e le proposte dormono nei cassetti della Regione, sotto una calda coltre di polvere. Passano i mesi e la mia meraviglia cresce: come è possibile, chiedo da NY ai miei colleghi in Italia. Hanno perso la scorsa stagione, non vorranno perdere anche questa? Sì, vogliono perdere anche questa. Oggi, 20 di luglio del 2008, l’appalto per promuovere la Puglia nel biennio 2007-2008 non è ancora stato assegnato. Dopo l’apertura delle ultime buste, la classifica suscita qualche perplessità e strane ombre macchiano la certezza dell’assegnazione. E indovinate chi c’è in prima posizione? “Il bar sotto casa”. Per dire, senza offesa, proprio l’impresa locale.

Non so se e quando verrà ufficializzata l’assegnazione del budget, ma so che spendere sette milioni di euro in spot televisivi, annunci stampa, spot radiofonici, volantini e brochure, tutto in una manciata di settimane di fine anno, è un affronto al buon senso. E per che cosa, poi? Per attirare in Puglia gli sciatori e gli amanti degli sport invernali di tutto il mondo?

Ecco le mie conclusioni: ho partecipato sapendo di poter vincere. Ma mettendo anche in conto di perdere. Non abbiamo perso, peggio: siamo stati esclusi per un vizio di forma. Stavamo per fare ricorso perché il nostro avvocato dice che i motivi della nostra esclusione non esistono. Ho fermato tutto e ho scelto di scrivere questa lettera. Non mi interessa essere complice di questo spreco di soldi. Mi interessa denunciarlo. Lo faccio da pubblicitario americano indignato, da residente italiano orgoglioso, da pugliese ferito. E mi chiedo: perché nessuno fa sentire la sua voce? La Comunità Europea non ha niente da dire vedendo come vengono usati i suoi soldi? E le associazioni dei pubblicitari italiani non sentono di dover difendere la loro professionalità?

So che quando aprirò i giornali americani vedrò le pubblicità delle altre regioni italiane. E so anche che quando atterrerò la prossima volta a Roma-Fiumicino vedrò grandi cartelli pubblicitari della Sicilia, della Toscana, ecc. E riderò quando arriverò a Bari Palese e, come sempre, ci saranno i cartelloni che promuovono il turismo in Puglia. Come al solito i soldi saranno spesi bene!

Ecco, detto fatto. Mi assumo le conseguenze del mio gesto. E auguro buon lavoro alle emittenti televisive e alle case editrici che, unite insieme in Associazione temporanea d’Imprese, vedranno aggiudicarsi il bando. Ad aspettarle, ci sono una manciata di settimane di duro lavoro! A produrre la campagna e a mandarla in onda sulle loro emittenti. Così almeno i Pugliesi sceglieranno l’anno prossimo di andare in vacanza in Puglia.

Paul Cappelli
Founder and President The Ad Store International

Fonte: Draft.it






progetto lory design


pubblicato da colore - 1 Giugno, 2008 - 18:53
tags:
progetto-lory-design.jpg

L'idea di questo logo nasce dalla combinazione di due fattori principali: l'analisi dell'identità storica e culturale del luogo, la Real Cantina Borbonica di Partinico, e lo studio di un elemento grafico che ne incarni l'essenza traghettandone il segno all'interno del nuovo contesto funzionale dell'edificio: il Museo delle tradizioni storiche, culturali e agricole della città.

Il logo attinge dai simboli architettonici esterni della “palazzina-torre”, le architravi in stile gotico catalano che caratterizzano le due finestre del prospetto principale, per interpretare il passato della struttura elaborandone le forme in chiave moderna. L'importanza storica come veicolo di senso, la novità del segno grafico per comunicare, con eleganza, raffinatezza e senso delle proporzioni, le finalità contemporanee.

La figura dell'arco a due volute raccordate nella punta centrale contamina anche il logotipo sottostante, che riporta l'acronimo della Real Cantina Borbonica, armonizzandone il carattere attraverso una suggestiva sintonia stilistica di pieni e vuoti, archi e cuspidi.
La “B” in posizione sovrastante, e girata di 180 gradi, rievoca sia le arcate del portico che quelle all'interno del corpo di fabbrica. Una scelta motivata dal desiderio di rafforzare l'identità architettonica e storica del luogo, attraverso un immagine codificata e dinamica allo stesso tempo: così da esprimere la polifunzionalità della struttura (passata e presente), e un legame forte e vivo con il territorio.





progetto 26


pubblicato da colore - 27 Maggio, 2008 - 12:02
tags:




progetto maddydesign


pubblicato da colore - 26 Maggio, 2008 - 12:19
tags:




progetto n.63


pubblicato da colore - 24 Maggio, 2008 - 11:08
tags:





progetto uccina


pubblicato da colore - 24 Maggio, 2008 - 10:29
tags:




progetto punk


pubblicato da colore - 24 Maggio, 2008 - 10:25
tags:





la cultura del rifiuto


pubblicato da colore - 21 Maggio, 2008 - 12:30
tags:

Rifiuto.
Una parola che non evoca niente di buono.

Una parola che, specie di questi tempi, puzza di indesiderato e di scomodo.
Tuttavia, proprio dalla Campania, terra oggi infestata dai rifiuti, alcuni scarti prendono nuova vita.

Riciclaggio? Non proprio. Piuttosto, un'occasione per riflettere sul perché di questa loro condizione. Interrogarsi sui motivi che hanno spinto qualcuno a farli diventare rifiuti. Nel vano auspicio che ve ne siano sempre meno. Ovviamente, non stiamo parlando di spazzatura.

Piuttosto di lavori (opere sarebbe un po' presuntuoso). Lavori di comunicazione rifiutati dai clienti censurati dopo la loro pubblicazione che, da due anni a questa parte, sono l'anima di “Creatives are bad! Mostra sulla comunicazione rifiutata”.

Dunque, perché le pubblicità non vengono accettate? Ognuno sarà pronto a dare la sua risposta, a seconda delle sue esperienze lavorative e di vita. Se il lettore di questo articolo è un creativo, la colpa ricadrà di certo sul cliente, reo di non aver compreso la sua genialità e di essere troppo testardo e legato a preconcetti e stereotipi ormai superati.

Il cliente dell’agenzia, invece, non avrà difficoltà a prendersela con i pubblicitari che non hanno compreso le sue reali esigenze e si è lasciata troppo andare a fumosi viaggi con la fantasia.

E poi c’è lo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria). Come si legge sul sito istituzionale “Il Codice assicura che la pubblicità sia onesta, veritiera e corretta”. Se una pubblicità, in sintesi, viene bocciata, il motivo risiede, molto probabilmente, nella sua scarsa onestà, veridicità o correttezza.

Infine c’è l’attore protagonista: il cliente finale, colui che fruisce (più o meno volontariamente) della pubblicità. È lui il giudice supremo di ciò che vede. E, alla fine, sarà lui a decidere se una pubblicità è buona o sbagliata. Sempre che arrivi on air e non rimanga nei cassonetti... perdon, cassetti.

In estrema sintesi, quali sono i motivi celati dietro al rifiuto? Impossibile dare una risposta. La verità, come in ogni cosa, varia a seconda dei casi. Impossibile, poi, trovare una soluzione. Esisteranno sempre pubblicità rifiutate e censurate. Ed esisteranno sempre creativi frustrati.

E creativi furbi.
Già, perché a volte il rifiuto, o meglio la censura, è cercato, voluto con tutte le proprie forze. È la politica della discarica. Nessuno la vorrebbe, ma chi la realizza spesso ci guadagna.





creatives are bad!


pubblicato da colore - 21 Maggio, 2008 - 10:13
tags:
02-creatives_are_bad.jpg

Ritorna, dopo il successo delle passate edizioni, "Creatives are Bad!",
la prima mostra in Italia dedicata alla comunicazione rifiutata.
Anche quest'anno "Creatives are Bad!" è alla ricerca di quei lavori che,
pur essendo frutto di un lavoro scrupoloso e meticoloso, sono stati rifiutati
dal cliente una volta presentati oppure sono apparsi in pubblico solo per un
breve lasso di tempo, poiché censurati ed immediatamente ritirati.

"Creatives are Bad!" è un evento che nasce dalla collaborazione di tutte le
agenzie pubblicitarie italiane e degli studi di progettazione grafica.
Uniti assieme da un'unica grande passione, quella per la comunicazione, senza
inutili rivalità ma con lo scopo di poterci confrontare e riflettere su problematiche
comuni legate al nostro settore.

E allora, cosa aspettate?
Mandateci i vostri lavori. Per riscattare insieme la creatività rifiutata.





ultime critiche sul concorso real cantina borbonica


pubblicato da colore - 21 Maggio, 2008 - 09:51
tags:

Utente di Libera Mente Partinico – 20 Maggio, 2008

Ciao a tutti. ho partecipato anche io al concorso e da professionista non trovo per niente costruite nè attinenti le proposte vincitrici (a parte la terza che a mio parere almeno è stata sviluppata e declinata in maniera minuziosa e piu professionale). ma la grossa anomalia che ho riscontrato, purtroppo, è un' altra....le tavole del progetto primo classificato hanno la stessa impostazione e lo stesso stile del progetto vincitore del concorso per il marchio di siracusa (anch' esso concluso con un risultato molto discutibile). ho fatto una breve ricerca in rete e ho scoperto che il vincitore del concorso di siracusa, è un docente di architettura, nonchè direttore di socialdesignzine, e il vincitore del concorso di partinico è un suo collaboratore....pura casualità???
provate e cercare in google i due nomi...





progetto 28


pubblicato da colore - 21 Maggio, 2008 - 09:49
tags:
Progetto_28.jpg

Sonia Mion. Progetto partecipante





progetto morello


pubblicato da colore - 19 Maggio, 2008 - 22:16
tags:
progetto_morello.jpg

menzione speciale





progetto magut design


pubblicato da colore - 19 Maggio, 2008 - 22:15
tags:
magut_design.jpg

menzione speciale





progetto mirarchi


pubblicato da colore - 19 Maggio, 2008 - 22:14
tags:
progetto_mirarchi.jpg

menzione speciale





progetto grazzani


pubblicato da colore - 19 Maggio, 2008 - 22:13
tags:
progetto_grazzani.jpg

menzione speciale