dorothy circus gallery: lowbrow & pop surrealism



26 pop surrealism 01.jpg
26 pop surrealism 19.jpg
26 pop surrealism 14.jpg
26 pop surrealism 16.jpg

Corrente artistica nata sul finire degli anni '60 nell'area di Los Angeles, California, il lowbrow e il pop surrealism nascono da una fusione alchemica inconsueta, una miscela multiculturale nella quale si mescolano richiami al mondo ludico dell'infanzia e aspetti di un onirico carnevale noir, reinventando così una realtà ectoplasmatica che riflette la complessità odierna. Gli allucinati automatismi psichici del surrealismo si accoppiano alla cultura hot rod dei bolidi truccati americani, ai fumetti underground ed alla musica punk , creando un calibrato caos nel quale regna l'anarchia iconografica. Pin-ups anni ‘50 sembrano strizzare l'occhio a provocanti lolite, odierne rivali di un'Alice gotica che saltellano ridanciane sulle note dei Pixies o dei Cure, mentre scenari degni del più ispirato Bosch si coprono di strani animali, buffi ominidi e innocui demoni. Atmosfere paradossali in cui si muovono sinuose presenze che talvolta rimandano alle inquietudini visionarie dei film di David Lynch. E' l'incontro di svariate culture, la Street Culture , il pop puro, la Tattoo Art , l'illustrazione più bizzarra, il mondo solipsistico dei manga: in sintesi, tutto ciò che nasce dal territorio e da sottoculture che si nutrono di videogames, indie music e sci-fiction, fino ad approdare alle figure dei coloriti teschi infarciti di rose del Dia de los Muertos messicano.
“Lowbrow” è l'esatta contrapposizione di “Highbrow” termine colloquiale americano che viene comunemente usato quale sinonimo di alto spessore culturale e riferito alla letteratura, alla musica ed alla cinematografia come alle arti in genere. Robert Williams, cartoonist americano e fondatore del magazine di cultura lowbrow Juxtapoz è l'ideatore, sul finire degli anni ‘70, di tale neologismo lessicale che lascia intendere la potenza di un movimento nato dai bassifondi, dalle realtà di quartiere e schierato contro un sistema culturale elitario in decadenza. “Lowbrow” e “ pop surrealismo” abbandonano i canoni informali e minimalisti per tornare ad un nuovo e splendido figurativo ricco di contenuti moderni. Arte di forte impatto e immediata leggibilità che per anni è stata sistematicamente evitata dalla critica e dal sistema artistico. Negli ultimi anni grazie alle meraviglie visuali di grandi artisti quali Mark Ryden, Todd Schoor, Jeff Soto, Joe Sorren, Shepard Fairey, Tim Biskup e ed al supporto letterario di veri e propri manifesti quali Weirdo Deluxe di Matt Dukes Jordan e Pop Surrealism: The Rise Of Underground Art di Robert Williams, Carlo McCormick, Larry Reid e Kirsten Anderson tale genere artistico è entrato a pieno titolo e con i dovuti meriti a far parte del mondo dell'arte contemporanea.

Dorothy Circus Gallery non è solamente una galleria d'arte ma un punto d'incontro per appassionati e collezionisti in cerca di nuove proposte e realtà ben consolidate sul mercato dell'arte. Un vero e proprio spazio multiculturale che si propone di offrire una serie di mostre altamente selezionate e di valore istituzionale; forti della convinzione che la luminosità fisica dell'opera d'arte è ancora capace di illuminare la mente di chi la contempla.

26 pop surrealism 08.jpg
26 pop surrealism 02.jpg
26 pop surrealism 03.jpg
26 pop surrealism 04.jpg
26 pop surrealism 06.jpg
26 pop surrealism 05.jpg
26 pop surrealism 07.jpg
26 pop surrealism 09.jpg
26 pop surrealism 10.jpg
26 pop surrealism 12.jpg
26 pop surrealism 13.jpg
26 pop surrealism 15.jpg
26 pop surrealism 17.jpg
26 pop surrealism 18.jpg