
L'attività di promozione svolta da questa società è illustrata in un "catalogo visivo", composto di oggetti o parti di oggetti prodotti dalle aziende per cui il committente lavora.
Questa performance contaminata di valori e tecniche artistiche risulta di enorme potere visivo e finisce per superare la funzione pratica per cui era stata pensata la vetrata: essere un pannello divisorio.
artista: Andrea Sampaolo
Promotion&Parners: The vision catalogue
Office preparation: The activity of promotion to development this Company is illustrate in one "vision catalogue", is compound of object or part of object from firm where the consumer are working.
This performance is contamination of value and artist of tecnology the result is enormous vision power and exceeded the pratice function about the window for wich was thinking: to be one dividing panel.









Per le piccole lampade “oggetti di design” dell’azienda, una moltitudine di piani espositivi a differenti quote lungo il percorso espositivo. A soffitto il negativo come volume integrato per l’illuminazione puntuale dell’esposizione sottostante.
La scelta dell'iconismo: tra solitudine e globalizzazione.
La proposta grafica per una linea di abbigliaggio di lampade Slamp rappresenta la necessità di rappresentare seguendo la tipologia rappresentativa iconica per poter adottare figure portatrici di contenuti convenzionali e naturali riconoscibili e mezzo per comunicare su un terreno comune. L'adozione dell'immagine iconica offre la possibilità di associare un significato a un significante, sia per scelta culturale, contrattuale, sia per ragioni istintuali che riflettono un medesimo approccio dell'uomo con i sentimenti e le naturali reazioni emotive e ragionative che riguardano l'individuo che vive e conosce mediante esperienze condivisibili. La profonda arbitrarietà interpretativa che riguarda il rapporto con forme non riconoscibili, astrattive, non impedisce certo la scelta di sperimentare la conoscenza di immagini materico-estetiche che comunicano sensazioni e messaggi sganciati da una tradizionale interpretazione, ma in una prima fase cognitiva e informativa complica l'incontro tra vedente e non vedente; incontro impostato principalmente sulla ricerca di un punto di contatto e sulla condivisione di informazioni generate da un supporto che permette di intendersi sulla discussione di un soggetto. La trasposizione in immagine, in questo senso, diventa strumento linguistico che possiede una propria grammatica, fatta di morfologia e sintassi. Le parti di un discorso, come le parti di un'immagine, vengono quindi accostate e articolate funzionalmente all'esito che si vuole ottenere. In un dialogo comune, il rapporto con forme e contenuti dominabili perchè classificabili, deve passare attraverso una codificazione che non impedisca alle forme e ai contenuti di esercitare un potere evocativo ed emozionante in grado di trascendere il livello della mera codificazione. In una concezione estensiva del potere cooscitivo dell'interpretazione, l'immagine si offre come sintesi di concetti circoscrivibili, più vicini al mondo del codice e dell'allegoria, e di idee e percezioni sensoriali, più vicine al mondo del simbolo. L'assunzione di immagini portatrici di contenuti allegorici e simbolici dipende quindi dalla ricaduta positiva che il rapporto con il codice condivisibile e l'immagine archetipica genera nell'essere umano.
Razionalizzando il sistema espositivo si è giunti al progetto di tre elementi modulari base della composizione per lo stand da realizzare in metacrilato sagomato come supporti illuminati ed illuminanti per le lampade in esposizione.

All’interno di un budget ridotto si sono realizzati gli arredi espositivi per le scarpe piegando quattro volte una lamiera laccata bianca per ottenere cubi illumunanti su ruote, mentre perterra il pavimento in assi gialle “contieni getto” ed il sistema a soffitto in amache d’alluminio, completa la finitura del negozio.
Perchè pensare un nuovo elemento d'arredo, a metà strada tra la classica lampada e il classico quadro?
Per rendere vivo e interattivo uno spazio, sfruttando i giochi di luce resi possibili dalla elettroluminescenza!
Per la prima volta un "complemento" è promosso al rango di "arredo", capace da solo di caratterizzare un ambiente e creare atmosfera
Ju-Lamp è la prima tela artistica che si illumina;
ma è anche la prima lampada da attaccare al muro ed ammirare come un'opera d'arte
dimensioni
base cm 70
altezza cm 200
materiali
juta naturale, dal sapore grezzo e leggero, a supporto della più tecnologica Elumin8
trattamento superfici
fondo: opaco a contrastare la trama
soggetto: a rilievo di colore metallico
dettagli
bordi inferiore e superiore curvati