• graphic design

    pilsner urquell: birra peroni

    Poster per caratterizzazione locali; grafica per evento umbria jazz; gadgets.

  • web design

    zabriskie point: cinema on-line magazine

    Il portale del Cinema tutto italiano. online diretto da Mauro Conciatori. Concept, logo, visual identity. Ideazione, progettazione e realizzazione portale di arte, cinema ed attualità in tre versioni diverse

  • web design

    enrico ciani: beauty is an attitude

    Il progetto trasmette, attraverso un minimalismo organico, un concetto legato al fashion e alla bellezza. Pochi elementi caratterizzanti esaltano l'identità aziendale. Estrema "leggerezza", navigabilità e piacere nella fruizione con una gallery sempre attiva.

  • graphic design

    la palma: music club

    Caratterizzazione per conto della birra Pilsner Urquell negli spazi de La Palma, storico locale jazz della Capitale. La Palma, storico locale jazz di Roma, si inserisce in un progetto di caratterizzazione, per conto della birra Pilsner Urquell, degli spazi adibiti ai concerti. Il progetto è il risultato della creazione di immagini comunicative che integrano il contesto del club (un vecchio cascinale immerso nel verde) con la musica Jazz (gli strumenti dei protagonisti) e l'effetto birra.

  • graphic design

    birra peroni: museo storico

    allestimento e stampa del Museo Storico di Roma.

  • architecture

    antalis: mondi di carta

    Lo stand Wall-Paper è un piccolo mondo fatto di carte sovrapposte che nasce dall’idea di rappresentare per simboli la realtà di appartenenza di Antalis. La risma di carta, di uso comune tra gli addetti ai lavori e per questo facilmente riconoscibile, viene riproposta in un linguaggio metaforico, grazie al quale essa diventa il tema base che si estende con naturalezza a tutto lo spazio. Wall-Paper, la parete di carta, è un modo originale e spettacolare di concepire l’esposizione, una scenografia densa di significato che permette di trasformare l’intera area disponibile in un potente veicolo di comunicazione. Il progetto, è stato selezionato dal concorso "Creatives are bad" 2009 come uno dei migliori lavori scartati dai clienti.

  • web design

    waikiki resort: zanzibar

    Logo, web site. Waikiki resort è un villaggio turistico immerso nella natura incontaminata di Zanzibar. L'obiettivo del lavoro è creare un sito web che rappresenti in uno stile semplice ed elegante il sogno collettivo della vacanza in un Paradiso esotico, che racconti del resort e delle sue bellezze, in termini di accoglienza, comfort e collocazione geografica. Target della comunicazione: utenti generici di estrazione sociale medio-alta. Il sito, rimasto irrealizzato, è stato selezionato dal concorso "Creatives are bad" 2008 come uno dei migliori lavori scartati dai clienti. Sempre nella stessa rassegna verrà messo in esposizione a Torino al World Design Capital 2008, nel mese di dicembre.

    Il resort è situato a Pwani Mchangani in una delle spiagge piu’ belle di Zanzibar. Dista circa 40 km da Stone Town e ci si impiega solo 45 minuti a raggiungere l’aeroporto. 5 km di spiaggia bianca ideale per lunghe camminate.

  • graphic design

    clinica veterinaria: logomania

    il logo per una clinica veterinaria.

  • web design

    apprendistato: provincia di roma

    L'apprendistato è un contratto di lavoro che prevede, oltre al rapporto lavorativo, quella formazione indispensabile per diventare un lavoratore qualificato. Mira quindi a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso l’acquisizione di una professionalità specifica, direttamente all’interno di un’impresa. Si caratterizza, pertanto, per la forte alternanza tra momenti lavorativi e momenti di formazione. L’imprenditore è tenuto a fornire all’apprendista la formazione professionale all’interno del rapporto di lavoro. Ma oltre alla formazione impartita sul luogo di lavoro, l’apprendista deve frequentare, durante il normale orario di lavoro, percorsi di formazione esterna. L’addestramento è necessario perché il lavoratore possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato. L’apprendistato è anche uno dei tre canali, oltre all’istruzione e alla formazione professionale, per assolvere l’obbligo formativo.

  • architecture

    europavimenti: stand saie - bologna

    La Duna intesa come catalogo visivo e tattile del parquet rappresenta la sovversione del sistema espositivo tradizionale. La piazza interna, il percorso sensoriale, l’area relax per i visitatori della Fiera, hanno reso lo stand altamente funzionale.

  • graphic design

    guercino a palazzo barberini

    La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma inaugura i nuovi spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee situati al piano terra di Palazzo Barberini, con una grande mostra dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623. La mostra è prodotta da Civita.

  • photography

    poetic path: bunker poetico

    La net-poetry è per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2001 - curata da Harald Szeemann - con l'evento on line "Azione Parallela-Bunker", realizzato dalla Davinio nel contesto dell'istallazione Bunker Poetico, dell'artista Marco Nereo Rotelli. L'"Azione-Parellala" on line si sviluppa in modo coordinato e contemporaneamente alle performance reali all'Orsogrill delle Artiglierie, durante l'inaugurazione. Nasce, così, un sistema di relazioni tra eventi poetici reali e virtuali, che si completano e determinano reciprocamente in una circolazione di materiali, dati, contatti e comunicazione. Il tutto costituisce una nuova struttura di "opera poetica", vicina all'happening, a Fluxus, alla mail-art, all'arte relazionale, arricchiti da una connotazione elettronica e telematica, densa di sviluppi. fotologue.jp/art-bit/poethic path

  • graphic design

    nokia: visual identities bundle box

    Studio, progettazione, realizzazione grafica, packaging ed editoring di bundle boxes per i seguenti modelli di telefoni cellulari: 5210, 6510, 3310, 2100 (doppio bundle box), 3410; gadgets personalizzati; design espositori da banco.

  • design

    slamp: lampade da collezione

    Una lampada come se fosse tela su cui dipingere: ecco l'idea. E il quadro che nasce approfitta della trasparenza e della retroilluminazione per essere borderline: due identità diverse, se acceso o spento. Materiale delle lampade:OPALFLEX© di Slamp. Nella Slamp "Scripta manet" è dipinto uno stralcio di un discorso di Martin Lutero. Slamp: Collection lamps Subjects of lamps: One lamp whom could be one canvas where painting: this is the idea. And the picture who born to profiting of transparency and of backillumination to be boardline: two different identity, if on or off. Equipment of lamps: OPALFLEX© of Slamp. On Slamp "Scripta manet" is painting one peace of speech of Martin Lutero.

  • architecture

    F.I.S.H.: comunicare la metafora

    Fine International Seafood House (F.I.S.H.) Il rito del sushi nel centro di Roma. Nel cuore della Capitale si innesta la tradizionale cerimonia orientale del pesce con la sua sequenza ordinata di attività simboliche. La trasformazione simbolica del mercato. Attraverso una mistificazione dello spazio, l’ingresso del locale diventa una banchina a cui è attraccata una nave; i banconi si trasformano in chioschi per il ristoro.

  • community

    rufa_01

    vai all'area lezioni a questo indirizzo

  • graphic design

    cromatismi sonori

    Cromatismi sonori è il titolo del tema in cui confluiscono, in modo casuale e improvvisato, con l'intento di contaminazione e mescolanza, diversi linguaggi espressivi: quelli visivi in una fusione con la musica o viceversa. In questo primo incontro si sono incontrati il noto musicista argentino Javier Girotto, tra i fondatori degli Aires Tango e l'artista Andrea Sampaolo, pittore di opere astratte di grandi dimensioni, fatte di colori vibranti e magmatici. javier girotto&andrea sampaolo

  • architecture

    prestitalia: layout nazionale agenzie e manuale operativo

    Rappresentazione tridimensionale degli spazi concepiti per il layout Nazionale.

  • graphic design

    memorie dalla città dei folli

    Interni della mente è una manifestazione ideata dal CREA, (Centro Ricerche EtnoAntropologiche di Siena), associazione di antropologi attiva da circa dieci anni sul territorio senese, con interventi di antropologia applicata nel campo dell'immigrazione, della memoria sociale e storica del territorio, del patrimonio immateriale, della museografia, della mediazione culturale e della cooperazione allo sviluppo. Con Interni della mente il CREA propone un calendario di seminari, proiezioni, eventi espositivi e performativi programmati in occasione della fine della prima tranche del progetto memorie dalla città dei folli. L'ambizioso progetto, realizzato dal CREA in collaborazione con l'Università degli Studi di Siena, l'Azienda USL 7 di Siena, la Soprintendenza archivistica per la Toscana, la Soprintendenza per i beni artistici, storici ed etnoantropologici di Siena e grazie al finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, consiste nel recupero dell’archivio dell’ex-Istituto Psichiatrico San Niccolò, composto da 200 metri di scaffalature suddivise in 30mila fotografie e 40mila cartelle cliniche. A tredici anni dalla chiusura dell’ospedale psichiatrico senese, il progetto prevede un lavoro di schedatura e catalogazione dell'archivio delle cartelle cliniche e di parte del fondo fotografico, oltre che l'avvio di una ricerca antropologica sui contenuti delle cartelle cliniche. Per condividere con la comunità senese i risultati scientifici e gli stimoli offerti da un anno di lavoro sugli archivi del San Niccolò, il CREA ha ideato la manifestazione Interni della mente come un momento di incontro fra due differenti approcci: quello scientifico documentario e quello interpretativo artistico. I due poli entro cui si colloca l'iniziativa Interni delle mente sono allora quelli del documento e dell'arte. Al primo sono dedicati il workshop di restituzione del lavoro dei ricercatori CREA sulle cartelle cliniche del San Niccolò e la tavola rotonda dal titolo “Quale futuro per l'archivio del San Niccolò?”. Al secondo appartengono eventi di natura artistica e interpretativa che attraverso differenti linguaggi (pittura concettuale, fotografia, video, teatro) affrontano il nodo della memoria del manicomio, partendo dal presupposto che «le forme dell'arte registrano la storia dell'umanità più esattamente dei documenti» (T. Adorno). In questo margine esiguo ma incommensurabile si inseriscono linguaggi artistici che si posizionano all'intersezione tra documento e interpretazione. L'artista romano Andrea Sampaolo coniuga il suo espressionismo gestuale con il materiale d'archivio del manicomio. Il fotografo modenese Giacomo Doni espone otto fotografie di spazi manicomiali abbandonati. Il Teatro della Pioggia di Siena legge Kaddish, preghiera scritta da A. Ginsberg in memoria della madre morta in manicomio. Nel documentario La vita chiusa, A. Bartoli, S. Folchi e F. Mugnaini restituiscono una ricerca universitaria sulla memoria del San Niccolò attraverso il montaggio di interviste a psichiatri, infermieri ed ex-degenti del manicomio senese. Il luogo in cui si svolgono tutti gli eventi è di fondamentale importanza. Ad esso fa riferimento il titolo stesso della manifestazione, dal momento che Interni è da intendersi nel duplice significato psichico e architettonico. La scelta del piano zero del San Niccolò risponde infatti a una volontà di riattivazione simbolica, è il tentativo di riportare la struttura di questo palazzo alla sua funzione psichiatrica originaria, per restituire alla comunità senese dei frammenti di un mondo, degli squarci di vita di quella che è stata una vera e propria città nella città. Per non dimenticare. Per ricordare.

  • graphic design

    o-zone project: logomania

    Logo, creazione e realizzazione di 7 linee grafiche coordinate con relativi corredi, da utilizzare per ciascuno degli ambiti di interesse della società. Materiali vari di supporto e personalizzazione oggettistica.

  • graphic design

    polo museale della città di roma

    Polo Museale della Città di Roma: - Museo Nazionaledi Castel Sant'Angelo - Galleria Borghese - Galleria Spada - Museo Nazionale di Palazzo Venezia - Galleria di Arte Antica Palazzo Barberini - Galleria di Arte Antica Palazzo Corsini - Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Presentazione Logo Galleria Borghese La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico riunisce sotto di sé e coordina i 7 musei del Polo Museale della città di Roma. In virtù di questo stretto rapporto e dei principi che hanno dato origine al Logo della Soprintendenza, il nuovo Logo di Galleria Borghese adotta il medesimo modello del marchio dell’istituzione madre. Il Logo del Museo sviluppa la sua identità nei due quadrati del Logo della Soprintendenza e fa propria la concezione del rigoroso ordine spaziale della centuriazione a moduli quadrati, antico metodo di suddivisione del territorio dei Romani. Il primo quadrato rappresenta il volto di Paolina Borghese di Antonio Canova, raffigurata nelle vesti di Venere Vincitrice (logo figurativo), mentre il secondo riporta la dicitura "Galleria Borghese", scritta nello stesso stile del lettering utilizzato per la Soprintendenza (logo denominativo). Come per il Logo della Soprintendenza, i valori dello spazio (il "luogo") e del patrimonio artistico (il "tesoro") vengono espressi dal quadrato, mentre il lettering e i colori fanno riferimento alla storia e alle peculiarità della Città Eterna. Origine del Logo Figurativo Galleria Borghese è un duplice museo. Il primo è costituito dal suo maestoso edificio, fatto di spazi, stratificazioni e stili architettonici di vari periodi; il secondo è rappresentato dalle opere che contiene. La Villa Borghese "fuori Porta Pinciana", all'interno della quale è situata la Galleria, sorse all'inizio del sec. XVII intorno a un iniziale possedimento della famiglia. La costruzione della Villa Borghese, avviata a partire dal 1607 e condotta in modo sostanziale fino al 1613 sotto la direzione di Flaminio Ponzio, fu portata a compimento da Giovanni Vasanzio (il fiammingo Jan Van Santen) secondo l'impianto architettonico delle tradizionali ville suburbane. Il museo espone opere di illustri artisti quali Bernini, Bronzino, Canova, Caravaggio, Raffaello, Rubens, Tiziano. Le sue collezioni di sculture del Bernini e di tele del Caravaggio sono uniche al mondo. Per il Logo della Galleria Borghese è stato scelto il capolavoro di Antonio Canova raffigurante Paolina Borghese Bonaparte nelle sembianze di Venere vincitrice. Il ritratto di Paolina, sorella dell'imperatore Napoleone Bonaparte e sposa del principe Camillo Borghese, venne da questi commissionato al celebre scultore veneto nel 1804. È il genere del ritratto divinizzato, di ispirazione antica, eseguito da un grande scultore quale interprete per eccellenza della glorificazione dinastica dei napoleonidi.

  • graphic design

    budweiser: king of beer

    Nuovo logo "sportcity", grafica folder per centenario, grafica folder stagionale per distributori, quadri per caratterizzazione locali, rotair per Autogrill s.p.a., caratterizzazione arredi. I folders sono stati pubblicati nella raccolta di "Brochure Parade 2" (edizioni Happy Books 2009). vedi anche recensione sul "blog art-bit".

  • design

    coca cola: il re-styling dei materiali d'uso

    Dialogo d'intesa tra design e gesto grafico Il risultato è un'inedita linea di "materiali d'uso", cioè oggetti nuovi nel design e nella grafica ma fedeli al nucleo originario del logo-mito, di cui è rispettato il "look". Coca-Cola: The re-styling of equipment Design and graphic: - The agreement argument about design and graphic deeds The result is one line unpublished of "equipment", that are the new equipment of design and with graphic bud faithful of the original nucleus of myth-logo, whom the "look" is respected.

  • graphic design

    soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di roma

    Il Logo è concepito come icona - e non, come potrebbe apparire, una semplice firma – che veicola molteplici elementi significativi, riconducibili allo specifico ambito di competenza della Soprintendenza. L'istituzione governa i beni di un territorio unico che è quello della città di Roma. È Roma infatti – come "luogo" e come "tesoro" - la fonte di ispirazione del Logo. I valori dello spazio (il "luogo") e del patrimonio artistico (il "tesoro") vengono espressi dal quadrato, mentre il lettering e i colori fanno riferimento alla storia e alle peculiarità della Città Eterna. Origine del Logo Figurativo Roma viene chiamata nell'antichità "urbs quadrata". Plutarco la chiama "Roma quadrata", affermando inoltre che essa era al tempo stesso un cerchio e un quadrato, anche se la città aveva una forma circolare (dovuta alle colline che la delimitano). In Plutarco "quadrata" vale "quadripartita": Roma, la città circolare, era infatti divisa in quattro parti da due arterie, il cui punto di intersezione coincideva con il mundus. La centuriazione è un metodo di razionalizzazione del territorio a cui i Romani sottoponevano le regioni conquistate. Il processo di centuriazione prevedeva, dove necessario, bonifiche, canalizzazioni, livellazioni del terreno, costruzione di strade e fossi. A ciò seguiva il tracciamento sul terreno di un reticolo ortogonale di limites di 20 actus di lato. I limites erano linee funzionali e catastali che conferirono al paesaggio un rigoroso ordine geometrico. Elementi compositivi del Logo Il Logo è composto da 3 elementi: la firma, il quadrato e i colori. - La firma, ovvero il lettering, trae spunto dai caratteri storici di Roma e, per la precisione, da quelli che compongono l'iscrizione della colonna Traianea. - Il quadrato. Roma viene chiamata dagli antichi “urbs quadrata”. Plutarco la chiama “Roma quadrata”, affermando inoltre che essa era al tempo stesso un cerchio e un quadrato, anche se la città aveva una forma circolare (dovuta alle colline che la delimitano). Il quadrato è il simbolo della terra. In quanto figura antidinamica ancorata sui quattro lati, rappresenta un simbolo di solidificazione e stabilizzazione. I quadrati in questo caso sono due. Affiancati, simboleggiano uno (in oro) il territorio di competenza proprio della Soprintendenza e l’altro (in ocra) l’insieme dei marchi dei musei ad esso afferenti, ossia quelli del Polo Museale della città di Roma. Il seguente modello a maglie quadrangolari venne utilizzato nell’antichità romana per delimitare luoghi e nuovi insediamenti (centuriazioni) quali accampamenti o città appena fondate. Il reticolo romano detta le basi delle nuove urbanizzazioni, dove le linee stradali sono i lati di quadrati. - I colori. L’ocra è il colore della terra su cui si erge la Città Eterna; l’oro è il simbolo del fulgido passato di Roma e dell’inestimabile valore del patrimonio artistico romano di cui la Soprintendenza assicura la conservazione, perpetuandone l’eternità. Il Logo e suoi riferimenti storici l logo denominativo intende essere un richiamo diretto all'antichità di Roma attraverso l'uso di caratteri storici. Il legame con l'incisione "decorativa" e l'archeologia romana è espresso dalla scelta del font "Trajan", trascrizione dei caratteri della colonna Traiana (113 d.C.). La spaziatura del font adoperata per la composizione è ottica e non tipografica. Il logo figurativo è costituito da due quadrati, simboli del "tesoro" e della "Città Eterna". Il quadrato rappresenta l'unità. Afferma Thierry di Chartres che l'unità è alla base stessa del quadrato, perché viene ripetuta quattro volte. Il numero quattro è dunque, in un certo modo, il numero della perfezione divina (la quale si manifesta agli artisti attraverso le idee di perfezione di ciascun concetto o emozione: l'arte); più in generale, è il numero dello sviluppo completo della manifestazione, il simbolo del mondo stabilizzato. (Chas) Il quadrato introduce l'ingombro come tessera di un mosaico che diverrà funzione attiva elle altre e successive applicazioni del marchio quando esso presenterà le strutture del Polo Museale della città di Roma.

  • graphic design

    ad&p: logomania

    Progettazione e realizzazione del logo.

  • graphic design

    miller beer: it's miller time!

    Lancio della comunicazione istituzionale della Birra Miller; Folder e poster e tutto il necessario per rendere visibile il noto marchio americano nel mercato italiano.

  • architecture

    la casa più bella del mondo: concorso internazionale

    Questo progetto è rimasto sulla carta ed ha subito una radicale trasformazione nella fase esecutiva e di cantierizzazione. Nella seconda fase del concorso Prati e Rattazzi ne hanno seguito l’evoluzione finale. Il progetto è stato esposto al Beaubourg - Centro Pompidou a Parigi




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blog


segnaletica castel sant'angelo


pubblicato da colore - 16 Febbraio, 2013 - 15:16
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Il museo di Castel Sant'Angelo è prima architettura e poi contenitore culturale: ospita una vasta gamma di spazi, di luoghi con funzioni e compiti specifici. L'arredo museale, finalizzato alla comunicazione, ha principalmente una funzione di utilità e successivamente di abbellimento. Gli elementi di arredo museale e la loro progettazione tengono conto dei seguenti concept:
_adatto atto scopo
_durevote
_curato nei dettagli
_raffinato
_elegante.
Un elemento importante è quello di rafforzare il messaggio con una visione complessiva di coerenza tra il sistema segnaletico e ciò che esso esprime.

Il progetto relativo all'orientamento è parte integrante del sistema di comprensione della complessità del museo. L'esperienza dei visitatori (user experience) parte da un contesto allargato - la città - fino ad arrivare al luogo culturale - il museo.
Si parte dalla comunicazione degli eventi nei punti di arrivo delle città (stazioni ferroviarie, autobus, parcheggi) fino ad arrivare alle informazioni contenute nei siti Web, nelle mappe, nelle guide e nella segnaletica visiva esterna e interna al museo.





lasciailsegno: maria teresa natale - gabriella tarquini


pubblicato da colore - 17 Ottobre, 2012 - 08:29
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'Lascia il segno' è un museo virtuale di arte effimera: graffiti, street art, murales in Italia e nel mondo.
La biblioteca digitale, curata da Maria Teresa Natale e Gabriella Tarquini, conta oggi circa 15.000 immagini, video, interviste, recensioni, gallerie a tema.
Street art nelle sue varie forme di espressione: murales, graffiti, stencil, sticker, pixel art. Un'arte inafferrabile, spesso clandestina, al di fuori degli schemi, sviluppatasi il più delle volte nelle aree più decentrate delle metropoli, in periferie brutte e degradate che si trasformano in sconfinati album da disegno, al di fuori dell'arte ufficiale.
L'obiettivo è farla conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più ampio e, allo stesso tempo, cercare di conservarne traccia nel tempo, data la sua estremità fragilità.





biennale architettura venezia: padiglione italia 2012


pubblicato da colore - 4 Ottobre, 2012 - 15:00
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Le quattro stagioni
Architetture del Made in Italy da Adriano Olivetti alla Green Economy
Padiglione Italia - Tese delle Vergini, Arsenale, Venezia 29.08>25.11.2012

"Non è un anno come gli altri. Il Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia deve porsi al centro di questa differenza e diventare un’occasione per riflettere sul rapporto tra crisi economica, architettura e territorio, deve essere uno spazio in cui immaginare un progetto di crescita del nostro Paese, il “common ground” deve tradursi in un progetto concreto e visionario, in cui cultura ed economia scrivano un nuovo patto".

Il Padiglione Italia è diviso in "quattro stagioni": il prototipo olivettiano (di Adriano Olivetti), dalle cento città alla città diffusa, dalle architetture del Made in Italy ai distretti industriali, e infine, un capitalismo ben temperato della Green Economy.





FADexpo: Il miglior design dell'anno


pubblicato da colore - 4 Ottobre, 2012 - 10:39
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Da poco si è conclusa il FADexpo, la rassegna del "design pratico", presso -Convent dels Àngels- a Barcellona, dove erano esposte 577 opere di designer (comunicazione, di prodotto e arredo) selezionati dalle associazioni che fanno parte della circuito FAD.
Associazioni che hanno oltre i 50 anni di storia come la Laus, associazione per la progettazione grafica e della comunicazione visiva, i premi Delta per il disegno industriale e la FAD Architettura e Interior Design.
L'esposizione dei differenti lavori è essenziale per vedere e capire cosa sta succedendo nel mondo della progettazione contemporanea.
Inoltre ci sono alcuni dei migliori lavori presentati per l'arte e l'artigianato (ArtFAD Awards), i vincitori del Premio Città di Barcellona per i migliori iniziative urbane a livello internazionale (Città FAD), i vincitori dei premi ADC * E per la direzione artistica in Europa, i vincitori della FAD Gasch Sebastián di Paratheatrical Awards Arte e i vincitori di MODAFAD che riguarda i designer emergenti.





fineterra: un poster per il mediterraneo


pubblicato da colore - 3 Luglio, 2012 - 09:59
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L'Istituto di Culture Mediterranee della provincia di Lecce in collaborazione con Four in the Morning in occasione di “Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del mediterraneo”, promuove un concorso di grafica per la progettazione di un poster che rappresenti il tema del mediterraneo come luogo di incontro e confronto di persone e popoli, di idee, di culture, dell'arte, delle tradizioni.

Cos'è Fineterra?
Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del Mediterraneo che ha luogo dal 28 luglio al 5 agosto 2012 con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è un evento lungo nove giorni in cui il Salento ricerca il senso del proprio essere al centro del Mediterraneo, si pone come luogo in cui i pensieri, le rivolte, le contaminazioni artistiche del mediterraneo convergono.
Si incontreranno blogger protagonisti della rivoluzione tunisina come Kerim Bouzouita e giornalisti italiani come Francesca Caferri e Toni Capuozzo; giovani fumettisti, protagonisti della satira italiana e coreografi.





aiapzine: noi siamo il quinto stato


pubblicato da colore - 3 Luglio, 2012 - 09:03
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Sono un grafico, socio professionista senior dell'Aiap e quello che segue è l'impegno per poter continuare a fare il mio lavoro.
Sono uno dei tanti che rischiano e per questo che sono come quelle "persone che, lavorando nel mondo della cultura, a un certo punto hanno pensato di doversi occupare di politica della cultura." (Christian Raimo - Generazione TQ).

continua la lettura su
http://aiapzine.aiap.it/notizie/13580
http://aiapzine.aiap.it/notizie/13588





aiapzine: Le mani sulle città. Piacenza


pubblicato da colore - 18 Maggio, 2012 - 14:58
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Le mani sulle città. Piacenza

[text] Paolo Buonaiuto, Italy / [images] courtesy of "Le mani sulla città", Italy

Le mani sulla città è il titolo di un famoso film diretto nel 1963 da Francesco Rosi, che denunciava la corruzione e la speculazione edilizia degli anni Sessanta in Italia, e recitava lapidariamente nella didascalia iniziale: «I personaggi e i fatti sono immaginari, ma autentica è la realtà che li produce».
Quasi lo stesso e significativo titolo, Le mani sulle città, abbiamo pensato di dare a una nuova sezione di aiapzine, interamente dedicata alle notizie e alle riflessioni riguardanti il design della comunicazione e le città, che non sempre vengono rispettate nella loro struttura identitaria, culturale e storica. Una sezione in cui stavolta «I personaggi, i fatti così come la realtà che li produce, sono tutti assolutamente autentici».
La sezione si apre con una riflessione su Piacenza e il recente concorso bandito per il suo nuovo marchio. Vi chiediamo di partecipare segnalandoci temi, articoli e città di cui poterci occupare in futuro per arricchire la sezione e farne un osservatorio attento e meticoloso di quanto accade. [aiapzine]






#occupy grafica


pubblicato da colore - 7 Febbraio, 2012 - 10:30
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... L'architettura, come la grafica che è una sua parte integrante, è l'unica disciplina che s'interessa all'uomo. Il committente non è una marca, né una multinazionale, e tanto meno un bisogno legato al mercato, bensì chiunque non perda l'orientamento sia nello spazio che tra le informazioni.





io sono il quinto stato


pubblicato da colore - 6 Febbraio, 2012 - 18:30
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Siamo milioni. Donne e uomini. Giovani e meno giovani. Italiani e migranti. Professionisti stagisti e apprendisti. Studenti e artisti, precari e lavoratori autonomi. Spesso siamo tutto questo e anche molto altro.

A Roma si dice che siamo 300 mila. Viviamo a Milano, a Torino, a Napoli e ovunque ci sia l'economia dell'immateriale e della fornitura dei servizi.
Siamo lavoratori e lavoratrici della conoscenza, produciamo contenuti, storie e informazioni, trasmettiamo e rielaboriamo saperi, in generale nutriamo quei beni comuni che si ottengono dalla cura e dalle relazioni, dall'immaginazione, dal lavoro immateriale e da quello nella formazione.
Questa condizione non è legata ad un contratto con un datore di lavoro, ma all'espressione dell'indipendenza.
Quella del Quinto Stato è la condizione universale di chi è apolide in patria e extraterritoriale in uno Stato. Uomini e donne, Italiani o migranti, viviamo nelle città italiane dove fortissima è la terziarizzazione della società e la presenza delle comunità immigrate che lavorano nelle micro-imprese, nel lavoro domestico o di assistenza.
Vogliamo creare coalizioni che istituiscano, per tutti.





la nuova occupazione visiva


pubblicato da colore - 6 Febbraio, 2012 - 18:07
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La comunicazione visiva ci invade. Dal web, pensieri e informazioni si diffondono per le strade. Persone che sono slogan, idee e sogni in grado di autoprodurre diversi scenari visivi. Diritti reali rivoluzionano forma e linguaggi della comunicazione.

Emozionare, spaventare, eccitare: queste e altre sono le funzioni che le immagini hanno assolto nel corso della storia. Immagini che, proprio per queste particolarità, hanno a loro volta stimolato un peculiare tipo di reazione da parte di chi le guarda.
Quello che è più importante sono i significati che l'immaginazione collettiva ha attribuito a certe rappresentazioni, che diventavano così capaci, a seconda dei casi, di fare miracoli, eseguire incantesimi o stregonerie, eccitare sessualmente o indurre alla meditazione mistica.
Nella memoria sono impresse immagini, fotografie, che con il tempo hanno assunto, in maniera variabile per ognuno di noi, un ruolo attivo.
Fotografie che ci hanno colpito, fatto riflettere, quelle che hanno cambiato il nostro punto di vista su un argomento specifico, immagini che ci hanno anche fatto piangere in taluni casi.
Le fotografie simbolo a essere diventate indelebili sono numerose.





la cultura che verrà: la comunicazione visiva come strumento trasparente, per un libero accesso a risorse e saperi


pubblicato da colore - 18 Gennaio, 2012 - 11:49
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Progettare l’identità visiva di un’istituzione, di un evento è un lavoro tanto seducente quanto complesso, per i tanti rimandi culturali che il progettista deve tener insieme per definire visivamente quanto gli viene commissionato, specialmente quando si tratta di istituzioni o di eventi culturali.
Sostanzialmente il progettista produce e seleziona quei “segni” che andranno a definire un determinato ente. La comunicazione prodotta sarà coordinata alle linee guida stabilite dal progettista, per rendere immediatamente riconducibile qualsiasi “prodotto” di comunicazione alla “casa madre” di cui è espressione.
Come progettisiti la nostra funzione è quella di favorire fondamentalmente il flusso di informazioni, del tutto eterodiretto, in un certo senso certamente “indirizzarlo”, “orientarlo”, ma non certo governarlo.
Il progetto sarà efficace e coerente se favorirà il procedere del flusso, e tutte le categorie con le quali analizziamo i progetti di comunicazione, etiche, politiche, funzionali e quant’altro, saranno “vere” se la loro retorica soggettivistica sarà uno strumento che favorisce l’incedere delle informazioni.





guercino: capolavori da cento e da roma


pubblicato da colore - 18 Gennaio, 2012 - 10:36
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Fino al 29 aprile, le sale di Palazzo Barberini, ospiteranno la mostra "Guercino (1561 - 1666). Capolavori da Cento e da Roma" curata da Rossella Vodret, Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma e Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento.
La mostra vuole essere un significativo tributo al genio di Guercino, il pittore forse più amato e studiato da Sir Denis Mahon nel corso della sua vita centenaria. La mostra è l'occasione per rendere omaggio al genio di Guercino, il pittore forse più amato e studiato da Sir Denis Mahon (grande studioso inglese, cittadino onorario centese, a pochi mesi dalla sua scomparsa).
La scelta dei curatori di costruire il percorso espositivo con opere conservate nelle collezioni pubbliche e private di Roma e di Cento, consente in effetti di ammirare uno straordinario corpus di dipinti e offre la possibilità di gettare uno sguardo d'insieme sull'opera del maestro emiliano: cinquanta capolavori che coprono tutto l'arco cronologico del suo lungo percorso artistico facendone emergere l'esuberante talento.





steve mccurry: last roll


pubblicato da colore - 4 Dicembre, 2011 - 21:02
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A Roma, al Macro Testaccio, La Pelanda, dal 3 dicembre al 29 aprile 2012 c'è Steve McCurry.





carlo caloro: veto_l


pubblicato da colore - 21 Ottobre, 2011 - 17:57
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“veto_l” è uno strumento musicale cordofono non tradizionale. Lo strumento é autonomo e compone musica attraverso delle reti neurali artificiali auto organizzanti che controllano ogni aspetto delle attività dello stesso.
Tutto il materiale musicale è generato attraverso l'organizzazione del processo di auto apprendimento. La macchina resterà in funzione per 10 anni consecutivi. L´intento è di osservare nel tempo, non tanto se la macchina sarà in grado di sviluppare un qualsiasi gusto per un qualsiasi genere musicale, piuttosto per osservare se svilupperà il bisogno di praticare ulteriori strategie al fine di liberarsi dagli automatismi e dalle leziosità in assenza di consapevolezza.
Anche se in questo arco di tempo sarà impossibile assistere alla nascita della coscienza dalla materia inorganica non cosciente resterà aperta la questione se, a prescindere dal fatto che sia possibile fare arte con l’aiuto di una macchina, se la stessa, raggiunta la consapevolezza, sarà in grado di scrivere romanzi, comporre musica, dipingere e fare tante altre cose creative senza lasciarsi trascinare dai drivers emozionali.