Qualsiasi evento casuale o intenzionale prodotto dall'uomo o dall'ambiente, che abbia, sull'uomo o sull'ambiente, una qualsiasi risonanza sensoriale, è comunicazione.
art-bit design&c è una community di professionisti che mettono a disposizione della comunicazione le loro competenze.
Ognuno con le proprie specificità e il proprio campo d'azione, sono accomunati dalla condivisione degli stessi valori e dalla stessa visione creativa delle cose.
"essere art-bit" è sinonimo di passione per il proprio lavoro, di competenza, di apertura al nuovo, di rispetto per l'altro; di consapevolezza che "insieme" è meglio che "da soli", che due teste pensano meglio di una, e che tre teste sbagliano meno di due.
In base al progetto commissionato e alle richieste commerciali, i singoli esperti si combinano tra loro a creare dei work-team funzionali al raggiungimento degli obiettivi.
In un tempo di Proprietà Privata e di ritenzione del Sapere, art-bit è un gruppo che crede e dimostra col proprio impegno quotidiano che un modo migliore di "fare" e stare al mondo, esiste.

Trasformazione e adattamento del Carcere in disuso di Valle del Salto (RI), in un locale a carattere medievale.
Creazione dell'immagine, progettazione e realizzazione degli arredi.
Il menù è stato pubblicato nella raccolta di "Brochure Parade 2" (edizioni Happy Books 2009).
vedi anche recensione sul "blog art-bit".
Mostra espositiva itinerante con tappe internazionali.
Ideazione e cura dell'evento.
Comunicazione.
Progettazione degli allestimenti.
Redazione libro-catalogo
Sponsoring.
Mostra articolata in due sezioni:
1) Schindler & me: il pensiero dell'Architetto viennese e le sue applicazioni nella contemporaneità.
2) Giò & his house: allestimento di una casa contemporanea basata sui principi progettuali Schindleriani e arredata con oggetti di design Made in Italy appositamente selezionati e/o disegnati.
Patrocinii:
- Consolato Austriaco
- MAK CENTER Fondazione Schindler
- ICC Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles
- ICE Istituto Commercio Estero Italiano
- ITC Italian Trade Commission
- Ordine degli Architetti di Roma

Il sito web contiene un messaggio preciso che è quello di come si può parlare in un modo indiretto dell’attività commerciale del sommelier Roberto Dominici.
L'idea è la creazione dinamica di un guestbook reale che si rifà al facebook intangibile moderno, uno spazio che oltre ad essere vissuto nell’enoteca, lo si cura e approfondisce sul portale, blog del sito.
Ogni visitatore ha come casa sia il luogo fisico dell’enoteca, che il mondo virtuale, dove si apre e si parla all’altro… e ci mette la propria faccia per dire che tutto è reale e buono!
L'esperimento in questo sito è stato quello di integrare la tecnologia del content management system (CMS) di Drupal e di Flash.
Drupal è un content management framework modulare scritto in linguaggio PHP e distribuito sotto licenza GNU GPL. Un CMS è uno strumento usato dai webmaster per gestire un sito web evitando di dover programmare l'intero software lato server che gestisce il sito. Molti CMS contemporanei, compreso Drupal, offrono un'interfaccia di amministrazione con cui l'amministratore può gestire ogni aspetto del sito web, senza il bisogno di possedere conoscenze tecniche particolari.

Creazione dell'identità aziendale, progettazione e realizzazione del catalogo.

L'attività di promozione svolta da questa società è illustrata in un "catalogo visivo", composto di oggetti o parti di oggetti prodotti dalle aziende per cui il committente lavora.
Questa performance contaminata di valori e tecniche artistiche risulta di enorme potere visivo e finisce per superare la funzione pratica per cui era stata pensata la vetrata: essere un pannello divisorio.
artista: Andrea Sampaolo
Promotion&Parners: The vision catalogue
Office preparation: The activity of promotion to development this Company is illustrate in one "vision catalogue", is compound of object or part of object from firm where the consumer are working.
This performance is contamination of value and artist of tecnology the result is enormous vision power and exceeded the pratice function about the window for wich was thinking: to be one dividing panel.
La mappa mentale dell'artista Andrea Sampaolo diviene un sito web articolato e concettuale, provocatorio ma estremamente semplice; il lavoro di oltre 15 anni sviluppato e collegato da tanti "fili" temporali e concettuali del proprio mondo.
Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti.
Lancio della comunicazione istituzionale della Birra Miller;
Folder e poster e tutto il necessario per rendere visibile il noto marchio americano nel mercato italiano.
exhibition of rejected communication in italy and spain
Inaugurazione della III edizione di “Creatives Are Bad”, la mostra sulla comunicazione rifiutata in Italia ed in Spagna, ideata dall’agenzia di comunicazione MTN Company in collaborazione con Comunitàzione.it al Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio, a Cava de’Tirreni (Sa).

Sistemazione dei nuovi uffici in via Savoia a Roma .
Il concept dedicato alla caratterizzazione della nuova sede operativa della società si appropria dello spazio, manipolando l’assetto ortogonale dell’ambiente, per produrre una fluidificazione nella modalità d’accesso e percorrenza attraverso piani di raccordo diagonali.
Alcune soluzioni specifiche per gli elementi di arredo e finitura sono disegnati e prodotti dallo studio per la prima volta in questa occasione.
I due temi del progetto sono stati la nuova Hall, realizzata da un sistema di bancone generato dalle scale d’accesso, e la riqualificazione del corridoio d’accesso alle stanze dell’ufficio a mezzo di una serie di quinte ruotate in sequenza con l’inserimento della luce nel loro scarto con la preesistenza.
Una lampada come se fosse tela su cui dipingere: ecco l'idea.
E il quadro che nasce approfitta della trasparenza e della retroilluminazione per essere borderline: due identità diverse, se acceso o spento.
Materiale delle lampade:OPALFLEX© di Slamp.
Nella Slamp "Scripta manet" è dipinto uno stralcio di un discorso di Martin Lutero.
Slamp: Collection lamps
Subjects of lamps: One lamp whom could be one canvas where painting: this is the idea.
And the picture who born to profiting of transparency and of backillumination to be boardline: two different identity, if on or off.
Equipment of lamps: OPALFLEX© of Slamp.
On Slamp "Scripta manet" is painting one peace of speech of Martin Lutero.

clip and slide
La lampada ovale, autoportante, di un materiale bianco ed opaco, è ormai entrata nell'immaginario collettivo come "la" lampada Slamp.
L'idea proposta è quella di "vestire" le classiche Slamp con delle Cover intercambiabili in metacrilato estruso trasparente, con trattamento serigrafico della superficie.
L'applicazione di queste cover sul modello base è pensata in due versioni:
- il modello "Slide", che sfrutta delle guide laterali che ne consentono lo scorrimento lungo tutta la verticale;
- il modello "Clip", ad incastro, che prevede invece una collocazione fissa delle copertine.
Le cover possono essere vendute separatamente dalle lampade e rigenerate ad ogni nuova collezione.

Il progetto nasce dai dibattiti e delle tavole rotonde tenutesi durante il workshop di FF3300 all'interno della manifestazione di Enzimi 07, svoltasi nel 2007 all'ex Mattatoio di Roma.
Il leitmotiv del lavoro è l'analisi dell'interazione tra “segno e significato”; nel caso specifico del Segno Alfabetico e dei contesti di significato che esso può creare: il progetto si propone cioè di astrarre, svelare, desumere, ricreare, individuare “dalla” e “nella” realtà dei luoghi i simboli grafici, che vanno a comporre un alfabeto di materiali e di minuscoli frammenti inattesi di realtà.
L'ampia tematica della trasformazione si arricchisce poi della poesia spontanea degli stessi elementi osservati: graffi, ruggini, corrosioni naturali ed artificiali, create dall'uomo; ferite della memoria capaci di mutare il senso ultimo delle cose.
Il cambiamento rappresentato è dunque molteplice:
- lo spazio che si trasforma attraverso le trasformazioni del tempo
- la caleidoscopica capacità di significazione delle forme
- la potenza evocatrice delle lettere, che, di per sé, si combinano ogni volta a
creare infiniti contesti di significato.
Questi gli elementi cardine di x-change, che si diverte a mostrare la fragilità e la natura effimera del significato in rapporto al segno, che sottolinea l'importanza della soggettività nella comprensione e rappresentazione degli eventi.
Lo strumento artistico scelto per l'opera è la fotografia, il mezzo attraverso cui è possibile immortalare qualsiasi realtà nello spazio definito del fotogramma.

Nuovo logo "sportcity", grafica folder per centenario, grafica folder stagionale per distributori, quadri per caratterizzazione locali, rotair per Autogrill s.p.a., caratterizzazione arredi.
I folders sono stati pubblicati nella raccolta di "Brochure Parade 2" (edizioni Happy Books 2009).
vedi anche recensione sul "blog art-bit".

Logo, web site.
Waikiki resort è un villaggio turistico immerso nella natura incontaminata di Zanzibar.
L'obiettivo del lavoro è creare un sito web che rappresenti in uno stile semplice ed elegante il sogno collettivo della vacanza in un Paradiso esotico, che racconti del resort e delle sue bellezze, in termini di accoglienza, comfort e collocazione geografica.
Target della comunicazione: utenti generici di estrazione sociale medio-alta.
Il sito, rimasto irrealizzato, è stato selezionato dal concorso "Creatives are bad" 2008 come uno dei migliori lavori scartati dai clienti.
Sempre nella stessa rassegna verrà messo in esposizione a Torino al World Design Capital 2008, nel mese di dicembre.
Il resort è situato a Pwani Mchangani in una delle spiagge piu’ belle di Zanzibar. Dista circa 40 km da Stone Town e ci si impiega solo 45 minuti a raggiungere l’aeroporto.
5 km di spiaggia bianca ideale per lunghe camminate.

Il lungo cantiere per il recupero e la trasformazione dell’ex cinema parrocchiale in struttura teatrale completa, ha prodotto sia l’adeguamento tecnico che la determinazione spaziale del teatro più importante di Roma per trecento posti a sedere.